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Dal design tessile ai gioielli: intervista a Dori Csengeri

Dori Csengeri è una designer israeliana di gioielli: un universo fantastico, ricco di colori sensuali, intrecci sofisticati, curve barocche. Accanto alle collezioni prêt-à-porter, realizza serie limitate e pezzi unici lavorati a mano dalle artigiane ricamatrici del laboratorio di Tel Aviv. In questa intervista ci racconta di più sulle sue origini, sul suo lavoro e la sua ispirazione.

Buona lettura!


  • Parlaci delle tue origini e del tuo background. Quando sei passata dal design tessile al design di gioielli?

    Sono nata a Tel Aviv, figlia di una madre sarta e di un padre contabile, che nel tempo libero costruiva giocattoli a me e alle mie due sorelle, faceva il fotografo amatore e amava ascoltare la musica classica. Casualmente, o si può dire per una svolta del destino, sono andata a studiare design tessile allo Shenkar Institute invece di laurearmi in biologia (un campo che amo ancora e che mi interessa molto).

    Quando mi sono laureata, l’industria tessile in Israele era ancora agli inizi. Durante tutti questi anni ho lavorato come designer tessile, e ho sempre sentito un po’ di delusione per i prodotti realizzati, e per il fatto che i miei disegni non sono mai stati presentati come una vera e propria collezione che esprimesse le mie capacità.

    Negli anni successivi, durante i miei studi di pittura a Parigi presso l’Accademia di Port-Royal, ho sperimentato i collage con materiali tessili. È così che i fili soutache sono apparsi per la prima volta sulla mia scrivania. Ho iniziato con delle piccole composizioni colorate di tessuti, che si sono evolute in meravigliose spille che erano esattamente come le immaginavo. Con il tempo e l’esperienza, ho sviluppato una tecnica di cucitura che è adatta alla creazione di gioielli tessili e mi sono resa conto che il percorso dei gioielli è la strada giusta per me.

  • Il tuo processo creativo: cosa ti ispira? In che modo l'ispirazione diventa realtà quando crei un nuovo gioiello o collezione?

    Il processo creativo rimane un mistero per me. Quando mi siedo al tavolo di lavoro, la mia mente inizia a vagare. Ricordi, arte, natura, paesaggi, viaggi, colori e piccoli dettagli della vita trovano collegamenti, si formano associazioni mentali con gli oggetti che ho raccolto nel mio studio.

    Ogni stagione guardo le tendenze della moda. Questi trend sono come una bussola che dirige il mio percorso. Tuttavia, l’intero processo di associazione dei colori e dei materiali della collezione nasce da piccole bozze tessili che cucio e disfo più volte, fino a quando “scatta il collegamento” tra la mia testa, le mie mani e il mio cuore, e la composizione mi soddisfa.

  • Qual è il tocco segreto che rende le tue creazioni così eleganti? La cura del design, il elaborazione del materiale... o una ricetta particolare?

    I miei gioielli sono un’estensione di me stessa. Prendo decisioni, sistemo parti, smonto e assemblo fino a quando i gioielli non sono impeccabili ai miei occhi. Migliorare continuamente, perfezionare la tecnica, sorprendere ed essere innovativa: è questa la mia aspirazione.

    Porto nel mondo una forma di bellezza molto personale, e la condivido con gli altri. Sento che è una grande responsabilità partire da zero ogni stagione, senza piani o schemi che non siano altro che il desiderio di progettare un nuovo “scenario” in nuovi colori, forme e i materiali. Ma con questa grande responsabilità arriva anche un senso ancora più grande di felicità.

  • Quanto è importante la tecnica tessile nelle tue creazioni? E come la unisci con l’innovazione?

    Il tessile è una parte importante della mia infanzia e del mio mondo. Da bambina sono cresciuta circondata da tessuti, bottoni, fili e dalla vecchia Singer di mia madre. Il tessuto è come una “casa” calda, accogliente e in continua evoluzione. Ogni volta che dò forma alle mie visioni con il mio ago, cerco di sorprendere le mie clienti e di sorprendere me stessa.

    Quando ho iniziato, circa 29 anni fa, la categoria dei “gioielli tessili” era qualcosa di cui non si parlava ancora. All’epoca, i miei gioielli erano un’innovazione rivoluzionaria. Fortunatamente, i miei clienti sono stati attratti dal loro fascino tanto quanto me.

  • Quanto sono importanti l'arte e la bellezza nella tua vita?

    Molto importanti. La bellezza e l’arte sono le spezie della vita. Danno un tocco di colore alla nostra routine quotidiana. Influenzano i nostri cuori e le menti in molti modi misteriosi.

  • Al di là delle tue creazioni, di solito ti piace comprare e indossare gioielli?

    Vestirsi bene prima di uscire è obbligatorio. Gli accessori invece sono un’opzione. Ma nel corso degli anni ho imparato che questa attenzione in più mi fa sentire femminile, bella e piena di energia. Non c’è nulla di meglio che iniziare la giornata sentendosi una regina.

  • Secondo te, cosa rende la tua città - Tel Aviv - così trendy e affascinante per gli italiani e per il resto d'Europa?

    Tel Aviv è lungi dall’essere perfetta ma per me ha la magia di un luogo in cui le cose accadono. Ha un’energia senza età e la sensazione che tutto sia possibile. È una città vibrante, che vive su 24 ore con un impulso unico. Una grande città con una spiaggia sabbiosa a un passo dal suo centro. Una vivace scena culturale, con opera, musica, teatri, vita notturna, cibo incredibile e una prospettiva internazionale. A proposito, Tel Aviv sarà la prima ad ospitare Madonna al prossimo Eurovision.

  • Ultimo ma non meno importante, puoi dirci qualcosa sui tuoi progetti futuri?

    Ho iniziato a sperimentare una nuova forma di arte: la creazione di statuette. Dirò di più su questo molto presto!